ACEC, l'elettricità prodotta a Charleroi

Gli Ateliers de constructions électriques de Charleroi, più noti con l'acronimo ACEC, hanno rappresentato per quasi un secolo la storia dell'elettricità in Belgio. Dall'azienda fondata da Julien Dulait a Marcinelle, hanno assunto questa denominazione nel 1904.

Un'azienda rinomata a livello mondiale

ACEC assume un ruolo di primo piano nel settore elettromeccanico, sia in Belgio che a livello internazionale. Dopo la seconda guerra mondiale, l'azienda ha prodotto motori per la trazione ferroviaria, turbine per centrali elettriche, elettrodomestici, attrezzature industriali automatizzate e persino apparati militari e aerospaziali. Non a caso si afferma che ACEC produceva “al piccolo macinacaffè al turboalternatore della centrale nucleare”. Nel periodo di massima attività, l'azienda ha impiegato oltre 20.000 persone nei suoi 23 stabilimenti in Belgio e all'estero. Il suo nome è stato associato all'innovazione dei suoi ingegneri e alla competenza tecnica dei suoi collaboratori.

Gli anni della crisi

A partire dalla fine degli anni '60, il settore dell'impiantistica elettrica è stato oggetto di una profonda ristrutturazione. Nel 1970, la società americana Westinghouse è diventata azionista di maggioranza e ha riorganizzato l'azienda. Nel 1985 è stata rilevata dalla Société Générale de Belgique, che si è focalizzata su alcuni settori considerati strategici (telecomunicazioni, aerospaziale, elettronica), fortemente dipendenti dagli appalti pubblici. In un contesto di risanamento di bilancio da parte del governo belga, la società è stata tuttavia privata di diversi ordinativi nei settori dei trasporti, della produzione di energia elettrica, delle telecomunicazioni e delle attrezzature militari. Si susseguono misure di ristrutturazione e austerità. Gli scioperi e le occupazioni degli edifici da parte del personale hanno testimoniato la mobilitazione a fronte di queste ristrutturazioni e dei ridimensionamenti occupazionali: tra il 1975 e il 1987, il numero dei dipendenti è passato da 17.000 a 6.750.

La fine di un'epoca

Nel 1988-1989 l'azienda è stata dismessa. Le attività sono state scorporate e cedute ad altre società, quali Alstom per i settori dei trasporti e dell'energia, e Alcatel (ora Thales Alenia Space) per le attività nel campo delle telecomunicazioni, dello spazio e della difesa. Cegelec ha integrato la propria esperienza nei sistemi di controllo per l'industria e il settore del nucleare. La sigla "ACEC" è stata definitivamente soppressa nel 1992.

Un patrimonio industriale

Di questa avventura industriale e umana sono testimonianza gli stabilimenti di Marcinelle e Mont-sur-Marchienne, dove ancora oggi si producono cavi elettrici e attrezzature aerospaziali. Gli archivi testuali, fotografici e cinematografici che preservano la memoria a livello aziendale e dei lavoratori sono stati raccolti dall'associazione Archacec e catalogati dall'associazione senza scopo di lucro Post-ACEC. Conservate al Bois du Cazier, perpetuano il ricordo di questa esperienza industriale di successo.