Julien Dulait (1855 Ghent BE – 1926 Montigny-le-Tilleul BE)

Pioniere nel campo dell'elettricità a Charleroi

Oggi relativamente ignoto al grande pubblico, Julien Dulait ha comunque caratterizzato la storia industriale belga con le sue idee visionarie e le sue invenzioni. È stato uno tra i protagonisti dell'elettrificazione del Belgio.

Un inizio promettente

Laureatosi in ingegneria civile all'Università di Liegi, Julien Dulait ha allestito un laboratorio-officina nei pressi della sua casa natale a Charleroi. In questa sede ha sviluppato motori idraulici azionati dalla distribuzione idrica cittadina, in grado di azionare dinamo. Grazie a questo sistema, riuscì a illuminare il suo laboratorio con l'elettricità, un'impresa straordinaria per l'epoca.

Un ingegnere-imprenditore di talento

Nel 1881 divenne ingegnere consulente della Compagnie générale d’électricité, che utilizzava in particolare i brevetti di Zénobe Gramme. Sulla scorta di questa esperienza, nel 1886 fondò la società Électricité & Hydraulique a Marcinelle. L'azienda registrò una rapida crescita e impiegando oltre 1.000 dipendenti. La società si avvalse dei numerosi brevetti depositati da Dulait e sviluppò attività diversificate:

  • Illuminazione pubblica in numerose città belghe (Ostenda, Bruxelles, Charleroi…)
  • Centrali elettriche, quadri di comando (Italia, Algeria, Russia…)
  • Elettrificazione di linee tranviarie in Europa, Asia e Africa
  • Sviluppo di impianti elettrici nelle miniere
  • Illuminazione delle serre reali di Laeken e dei castelli di Ciergnon e Chimay
  • Progettazione dell'auto elettrica Elvire (1896)

Una visione sul futuro

Costantemente alla ricerca di miglioramenti tecnici, Julien Dulait inventò diversi dispositivi innovativi. Creò il regolatore Dulait, una lampada progettata per fornire un'illuminazione di migliore qualità, e il “pandinamometro”, uno strumento in grado di misurare la potenza delle macchine. Visionario, collaborò anche con due ingegneri russi a un progetto ambizioso: la trazione tangenziale, una soluzione rivoluzionaria per la trazione elettrica dei treni ad alta velocità. A dispetto del suo potenziale, questo progetto non fu mai realizzato.

Dopo la creazione degli Ateliers de constructions électriques de Charleroi (ACEC) ad opera di Édouard Empain, che riprendono le attività di Électricité & Hydraulique, Dulait divenne amministratore delegato per il settore commerciale fino al 1908, per poi ricoprire la carica di amministratore fino alla sua morte, avvenuta nel 1926.